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"...perché Lavoreremo da grandi, anche grazie alla scenografia di Marco Belluzzi e Anna Ranci Ortigosa, sembra una pièce dell'Off-Broadway, radicata però nel più profondo degli immaginari italiani, dove i personaggi, i dialoghi, i toni si mescolano diventando specchio di un modo che conosciamo e riconosciamo, declinato secondo un approccio cinematografico che riprende gli echi delle commedie anni Sessanta (ma dentro ci sono pure Marco Ferreri, Dino Risi) finendo per citare indirettamente Luis Buñuel o i Fratelli Coen (e scusate se è poco)."

...because Lavoreremo da grandi, thanks also to the set design by Marco Belluzzi and Anna Ranci Ortigosa, seems like an Off-Broadway play, yet rooted in the deepest Italian imagination, where the characters, the dialogue, the tones blend together to become a mirror of a world we know and recognize, expressed according to a cinematic approach that echoes the comedies of the 1960s (but Marco Ferreri and Dino Risi are also in it) ending up indirectly referencing Luis Buñuel or the Coen Brothers (and excuse me if that's not enough)."

ANTONIO ALBANESE: "Serviva un cambio di passo - racconta Albanese -. Mi sono detto che se riuscivo ad affrontare un film come Cento domeniche avrei anche avuto la forza di fare un film comico. Non mi era mai capitato di lavorare su un film comico corale, né di girare sei settimane su otto di notte. E in questo la fotografia di Italo Petriccione è stata perfetta perché non è mai cupa e non era una cosa semplice da realizzare. Lavoro con un gruppo da tanti anni come Marco Belluzzi e Anna Ranci Ortigosa alla scenografia e Carola Fenocchio ai costumi, in questo film siamo partiti dai bermuda di Battiston”.

ANTONIO ALBANESE: "A change of pace was needed," Albanese says. "I told myself that if I could tackle a film like One Hundred Sundays, I'd also have the strength to make a comedy. I'd never worked on an ensemble comedy, nor had I ever shot at night for six weeks out of eight. And in this, Italo Petriccione's cinematography was perfect because it's never dark, and it wasn't an easy thing to achieve. I've worked with a team for many years, including Marco Belluzzi and Anna Ranci Ortigosa on production design and Carola Fenocchio on costumes. On this film, we started with Battiston's Bermuda shorts."

"...lo svolgimento narrativo ha un assetto che richiama il teatro. La fotografia, le scenografie e i costumi enfatizzano la parte grottesca, che amplifica il senso di immobilità esistenziale delle figure coinvolte."

"...the narrative unfolds in a theatrical style. The photography, sets, and costumes emphasize the grotesque, which amplifies the sense of existential immobility of the characters involved."

"Il film di Albanese danza tra il grottesco e il visionario. Sembra un cinema d’altri tempi, quasi la rivisitazione di una commedia teatrale francese anni ’30 adattata per il grande schermo. Ma guarda anche alla commedia italiana fantastica tipo Fantasmi a Roma di Pietrangeli (soprattutto nel modo di mostrare le improvvise apparizioni negli interni) mescolata con quella più recente con l’ambientazione di provincia come si vede nella rappresentazione del paesaggio attorno al lago d’Orta."

Albanese's film dances between the grotesque and the visionary. It seems like cinema from another era, almost a reimagining of a 1930s French play adapted for the big screen. But it also draws on Italian fantasy comedies like Pietrangeli's Ghosts in Rome (especially in the way it depicts sudden interior apparitions) mixed with more recent ones, with a provincial setting, as seen in the depiction of the landscape around Lake Orta.

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